Mesagne. Il Peba inizia a divenire realtà

Ottobre 25, 2020 294

Ha preso avvio a Mesagne l’analisi urbana propedeutica alla realizzazione del Peba, cioè il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche. A realizzarlo sarà l’architetto veneziano Stefano Maurizio. Al suo fianco ci sono Antonio Calabrese, consulente politico del sindaco Toni Matarrelli per le disabilità, dal rappresentante della commissione Pari opportunità e Diritti civili del Comune di Mesagne, Angelo Rammazzo, e dal presidente di Italiabile, Cosimo Lupo. Sarà un progetto ambizioso che darà vita a un regolamento grazie al quale tutti i lavori che si svolgeranno in città non potranno prescindere dall’attuazione dei dettami del Peba. Inoltre, gli edifici pubblici man mano che eseguiranno delle ristrutturazioni, lo faranno abbattendo le attuali barriere architettoniche. Infine, il Peba permetterà di accedere a finanziamenti nazionali e comunitari. In questo modo, fra alcuni lustri, Mesagne diverrà città a misura di disabile. Il Peba è stato introdotto nel 1986 dalla legge 41 ed è lo strumento individuato dalla nostra normativa per monitorare e superare le barriere architettoniche insistenti sul territorio. A 34 anni dalla sua introduzione, purtroppo, sono molti i Comuni italiani che ancora non hanno adottato un Piano per disabili. Il Peba, infatti, è teso a rilevare e classificare tutte le barriere architettoniche presenti in un’area circoscritta e può riguardare edifici pubblici o porzioni di spazi pubblici urbani come ad esempio le strade, le piazze, i parchi, i giardini e vari elementi di arredo urbano.

peba A Mesagne, grazie alla lungimiranza di Antonio Calabrese, che da anni si adopera per realizzare questo strumento urbanistico, finalmente il sogno sta diventando realtà. Così, lunedì il sindaco Matarrelli comunicherà i risultati in una conferenza stampa. “Posso dire che la realizzazione del Peba a Mesagne è una rivoluzione urbanistica e culturale – ha esordito Antonio Calabrese – spero che entro i primi mesi del nuovo anno potrà essere approvato in Consiglio e adottato. Di tanto devo ringraziare sia l’architetto Maurizio sia gli uffici comunali, Urbanistica, Lavori pubblici, politiche Sociali, per i contributi offerti in fase di rilevazione delle barriere architettoniche”. In questi giorni il team composto dall’architetto Maurizio, da Cosimo Lupo e da Angelo Ramazzo, tutti e tre disabili, oltre che da Calabrese sta percorrendo 22 chilometri di strade urbane e tutti gli edifici pubblici. “Il lavoro è tanto, ma i risultati saranno altrettanto utili. Inoltre, l’adozione di un piano è propedeutico a poter intercettare finanziamenti”, ha sottolineato Calabrese il quale è sicuro che l’Amministrazione Matarrelli inserirà i bisogni finanziari del Peba nel piano triennale delle opere pubbliche poiché ogni anno possa essere accantonata una somma per effettuare lavori di abbattimento di barriere architettoniche in una fase di step by step”. “Avere un Peba significa che obbligatoriamente i cantieri che si insedieranno in città avranno delle indicazioni precise di come effettuare gli interventi. In questo modo, grazie al Peba, quotidianamente saranno eliminate le barriere architettoniche. Purtroppo, ho notato che Mesagne non ha percorsi facilitati per non vedenti”, ha spiegato l’architetto Maurizio.

 

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