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Snam ha operato nel rispetto delle direttive e delle prescrizioni della Via

snamIn merito alla vicenda del “Gasdotto TAP/Snam: disastro ambientale annunciato sulle falde di Tuturano”, Snam ribadisce che,

anche nel caso del ritrovamento delle acque di falda durante i lavori del metanodotto Melendugno-Brindisi, opera nel pieno rispetto delle prescrizioni indicate nella Valutazione di impatto ambientale e dichiarate ottemperate dagli enti preposti al controllo. Come previsto, sono stati messi in atto i monitoraggi qualitativi e quantitativi dei livelli di falda, mediante il posizionamento di opportuni piezometri. Gli attraversamenti dei canali hanno avuto durata limitata (circa una settimana ciascuno), si sono conclusi tra fine maggio e inizio giugno e l’assetto idrologico della falda non ha subito modifiche. In particolare, i piezometri installati in prossimità degli attraversamenti non hanno registrato un abbassamento del livello di falda salvo minime variazioni rientranti nelle oscillazioni stagionali dovute a eventi meteorici. In ogni caso, il rilievo dei livelli di falda proseguirà anche nei sei mesi successivi alla conclusione delle lavorazioni. Nel frattempo, le acque rinvenute nel fondo degli scavi non sono state reimmesse nei canali vicini, in ragione delle loro caratteristiche chimiche, bensì conferite a un impianto di smaltimento autorizzato. 

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