Menu

Nuovo acquisto in casa Due Palme - Villa Neviera

2020-02-24 145831Un’operazione enoturistica con notevole investimento è stata formalizzata nelle ultime ore da Cantine Due Palme di Cellino San Marco: la società ha acquistato l’antica Villa Neviera, alias Torre del Rifugio, una struttura storica a tre piani, circondata da 18 ettari di terreno. La nuova acquisizione va ad aumentare il patrimonio della cantina sociale che attualmente è composto da oltre 1.000 soci e 2.500 ettari di vigneto. Il tutto a un mese dall’assemblea dei soci che ha riconfermato il presidente Angelo Maci alla guida di una delle più grandi realtà vitivinicole italiane.

Cantine Due Palme al 31 luglio 2019 ha prodotto un fatturato di 33.398.880 euro con un utile netto da distribuire ai soci pari a 11.617.435 euro. Dunque, Cantine Due Palme ha potenziato la propria struttura acquistando Villa Neviera, costruita nel 1888, o Torre del Rifugio, nome che deriva dal fatto che in essa ha dimorato il re Vittorio Emanuele III, durante la sua permanenza a Brindisi nel settembre del 1943. Oltre alla villa che, di fatto, ha la forma di un castelletto sono stati acquistati otto ettari di bosco, cinque di seminativo, cinque di oliveto leccino ed una quercia vallonea di 517 anni, che rappresenta uno dei beni storici più importanti dell’intero Salento. A ciò si aggiungono altri 15 ettari, separati dal podere di Villa Neviera solo dalla provinciale, di vitigni messi a dimora negli ultimi anni di varietà Primitivo, Negroamaro e Susumaniello.

La Villa Neviera, così chiamata poiché in un locale scavato nel carparo durante l’inverno si lavorava e conservava la neve da utilizzare nei periodi estivi come ghiaccio, era di proprietà del marchese Antonio De Viti - De Marco. Per alcuni anni Villa Neviera è stata utilizzata come Bed & breakfast grazie alle sue sale e saloni, di cui due con grandi camini. “Per tutti noi cellinesi Villa Neviera è la casa della nostra infanzia, quella mai abbandonata, quella che è sempre dentro di noi”, ha confidato il presidente Angelo Maci. “Il bosco delle prime corse in bicicletta, tra i viali di pini secolari, dove - ha proseguito - si raccoglievano le castagne e i pinoli, tra le risate dei bambini”. Il Castello, come chiamano Villa Neviera i cellinesi, da sempre ha fatto da sfondo, immoto e maestoso, ai giorni più importanti delle loro vite.

“È stato luogo di passaggi segreti e di rifugi per re e generali, un luogo senza tempo che, dopo anni, è ora di nuovo casa nostra, la casa dei cellinesi”, ha aggiunto il presidente che ha promesso che adesso “i cancelli torneranno ad aprirsi; la storia dei secoli ritorna ad essere la storia personale di ognuno di noi, la storia di Due Palme”. “Con questo acquisto – ha concluso Maci - onoriamo nel modo migliore il nostro essere cooperativa radicata in questo territorio, prendendoci cura di un pezzo del nostro paese, anche per i nostri figli e i nostri nipoti, sempre negli anni a venire sarà la casa dell’infanzia”. Dopo la “Città del vino”, l’area che comprende l’attuale cantina, e lo showroom, di via San Pietro, Villa Neviera completa l’offerta enoturistica del sodalizio. Essa sarà utilizzata sia come struttura di accoglienza, durante i meeting aziendali, cui partecipano oltre 50 importatori che arrivano da tutto il mondo, personaggi importanti italiani e internazionali, sia come punto di incoming per i tanti turisti che durante il periodo estivo giungono a Cellino per visitare “La cittadella del vino”.

Video

Torna in alto