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Avis Mesagne: un 2019 da record

avis assemblea annuale 09-02-2020 2Record di raccolta di sangue da parte dell’Avis di Mesagne.

Nel 2019 le donazioni sono state 1071, di cui 1062 di sangue puro e 9 di plasma-piastrine. I numeri sono stati snocciolati ieri mattina dal presidente dell’associazione, Sergio Zezza, davanti a una nutrita assemblea dei soci in rappresentanza dei 725 di cui è composto il sodalizio. Soddisfacente l’avanzo di gestione, di 2 mila 831 euro, che sarà reinvestito in attività sociali. Presente all’incontro il sindaco, Toni Matarrelli, e l‘onorevole Giovanni Luca Aresta che ha voluto salutare i soci prima della sua partenza per una missione parlamentare a Gibuti, nel Corno d’Africa. Nel 2019 l’attività sociale dell’Avis ha visto lo svolgersi di 27 raccolte di sangue con un trend in netto aumento, confronto al 2018, del 19 per cento.avis assemblea annuale 09-02-2020 3 Il presidente Zezza nel suo intervento ha ricordato come l’Avis di Mesagne deve “conservare la vocazione culturale e sociale, la determinazione nell’essere parte integrante della società civile, promuovere con determinazione la scelta di volontari impegnati e consapevoli, con la volontà di vivere una “cittadinanza attiva” che altro non significa che occuparsi dell’altro e delle sue difficoltà”. Il presidente, naturalmente, ha sottolineato che è necessario lavorare in sinergia “con le altre realtà del terzo settore e del mondo del volontariato per favorire un processo di crescita e di collaborazione comune, sommando sinergie che possano sviluppare percorsi virtuosi nell’affermazione dei valori fondanti della società civile”. Nella disamina di Zezza una parte importante è stata dedicata all’attenzione che bisogna porre al mondo giovanile e alla scuola. Non bisogna dimenticare, infatti, che la fascia di età tra i 14 e i 29 anni è quella con il più basso impegno nel volontariato, pari a circa il 9 per cento della popolazione. “Bisogna comprendere come intercettare la loro capacità e la loro voglia di coinvolgimento ed ecco che l’azione di volontariato deve essere interessante, fatto di esempi e non di parole, trasferendo loro il nostro entusiasmo, coinvolgendoli, dimostrando come è bello essere volontari a servizio dei deboli, costruendo con loro un patrimonio di valori”, ha chiosato il presidente Zezza. Così, mentre l’anno sociale 2019 è già alle spalle i soci hanno iniziato a programmare il 2020 dandosi come obiettivo primario di superare i successi del 2019. “Lavorare per obiettivi è uno egli elementi che fa la differenza – ha detto il presidente - poiché ci consente di avere le linee di lavoro necessarie a coinvolgere tutti i soci nelle varie attività associative. Dobbiamo continuare a essere uomini di “servizio”, in una società che misura i propri valori sull’appartenere e sull’avere e non sull’essere. Con una prospettiva egoistica contraria alle ragioni di giustizia sociale”. Infine, il presidente ha rivolto, a tutti i mesagnesi, un invito “a trovare qualche ora da dedicare agli altri, uscendo dall’individualismo che negli ultimi anni sta caratterizzando la nostra società: il volontariato e l’Avis sono una proposta”.  

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