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Oggi all'Isbem "L'intelligenza artificiale" In evidenza

distante alex e martino ant anselmoCosa è l’Intelligenza Artificiale (IA)?

È una disciplina informatica che studia la teoria, le metodologie e le tecniche per progettare sistemi hardware e software del Calcolatore che fanno eseguire prestazioni che, a un osservatore comune, sembrano appartenere esclusivamente all’intelligenza umana. È come se i processi mentali più complessi venissero eseguiti da un computer, seguendo due percorsi complementari: uno che avvicina l’intelligenza artificiale (funzionamento dei computer) alle capacità dell'intelligenza umana, l'altro che usa le simulazioni informatiche per capire i meccanismi utilizzati dalla mente umana. Questo settore è ancora in fortissima evoluzione, per cui emergono moltissime opportunità di utilizzarlo nella vita umana sia nelle cose “ordinarie” che in ambiti specializzati o finanche super-specializzati. In ogni caso, con l’IA ci sono anche dei problemi dato che essa è nient’altro che uno “STRUMENTO” che a secondo dei fini per i quali viene usata può creare delle incompatibilità, delle criticità fino a dei veri pericoli per la vita umana. Questo è l’esempio di problemi emersi con i veicoli auto-guidati. Le macchine possono essere molto raffinate e molto potenti, ma siamo ancora lontani dalla rete “razionale” che sia capace di creare un organo come il cervello umano che può contare sulle sinapsi. Inoltre, non avendo coscienza, le macchine non hanno la capacità di ponderare, cioè di scegliere con ragionevolezza fra una priorità e l’altra. Pur tuttavia l’intelligenza artificiale, già oggi, può avere un ruolo cruciale per il progresso sostenibile! Nel Pianeta Salute, l’IA ha già delle realtà consolidate come i robot medici e i programmi di gestione delle cartelle cliniche. Altre novità sono alle porte, soprattutto per raccogliere, analizzare e organizzare dati clinici (BIG DATA), fare diagnosi precoci, pianificare trattamenti e trovare le soluzioni ottimali per i cittadini, magari quando sono ancora in buona salute, cioè posseggono il bene primario da non sciupare. In Agraria l’IA permette di raccogliere una grande quantità di informazioni, fondamentali per ottimizzare le operazioni nei campi, gestire in maniera mirata le spese, tagliare gli sprechi di produzione, ottimizzare le prestazioni produttive, mettere la frutta sul mercato al momento giusto, controllandone la maturazione, evitando le infezioni, gli inquinamenti, il degrado della qualità e quindi raggiungere i target prefissati. In Giurisprudenza, il 4 dicembre 2018, la Commissione Europea per l’Efficacia della Giustizia (CEPEJ) ha emanato la Carta Etica Europea per l’uso dell’IA nei sistemi di giustizia penale e nei rami correlati. Tale Carta è di eccezionale rilevanza, poiché per la prima volta si prende atto che l’IA ha un ruolo nelle nostre moderne società e dei benefici attesi. Quando sarà pienamente utilizzata per avere una vita di qualità, ci saranno linee guida condivise, alle quali dovranno attenersi sia i soggetti pubblici che i privati. Di fatto, oggigiorno, l’IA è diventata di moda e – come tutte le mode – racchiude in se stessa delle cose positive ed altre negative, in quanto genera aspettative che non possono essere soddisfatte, e risvegliando al contempo paure come quelle descritte da Yuval Noah ARARI nel libro 21 Lezioni per il 21° secolo!  

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