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Occorre ripartire dalla Riforma della pensione

uilpensionati stu appia antica logoLa Uil, quest’anno, compie settanta anni. Il sindacato ha avuto un ruolo importante nel Paese per la tutela del cittadino e in particolare del pensionato, della persona non autosufficiente e per il lavoratore. Il suo incipit è stato sempre nel ruolo di “Partecipare per cambiare” e realizzare maggiore equità, giustizia e coesione sociale.

È riscontrabile anche con la categoria della Uil pensionati che è stata ed è sempre pronta a scendere nelle piazze ad affrontare le sfide sulle grandi questioni e a difendere e a tutelare i valori comuni che non sembrano rientrare tra le priorità della politica. In questi temi il ruolo del sindacato è stato ed è sempre di giusta valenza nella richiesta (più di un “Patto per il lavoro” o “per la Fabbrica”), di un “Patto per il Paese”, orientato nel mettere in sicurezza il territorio, le imprese e i lavoratori. Lo scopo, secondo la Uil di Brindisi “Stu Appia Antica”, deve essere di uscire definitivamente dalla crisi economica per restituire potere d’acquisto ai lavoratori e ai pensionati e dare occupazione e lavoro stabile ai giovani che vogliono formarsi una famiglia e avere dei figli.

Con questo governo si sono aperti alcuni spiragli: “Si allarga la platea dei lavoratori interessati, si mantiene il bonus, s’introduce il ragionamento delle detrazioni”. In sostanza, chi ha beneficiato degli 80 euro, otterrà un incremento di 20 per complessivi 100 euro. Un altro segnale positivo è rappresentato, finalmente, dall’abolizione del superticket cosi come auspicato nella “piattaforma sindacale unitaria”. Gli altri temi prioritari del confronto riguardano: il rispetto dei LEA (Livelli Essenziali e Assistenza); lo sviluppo delle reti socio-sanitarie integrate territoriali; la legge sulla non autosufficienza, la prevenzione e la promozione della salute.

Recentemente anche con la circolare Inps del 22 gennaio 2020, “pensioni – efficacia periodi riscattati e oneri sistema contributivo”, sono forniti chiarimenti in merito all’efficacia dei periodi riscattati mediante versamento dell’onere di riscatto calcolato in base alle norme che disciplinano la liquidazione della pensione con il sistema contributivo in particolare per il riscatto degli anni di Laurea per i giovani laureati. I nuovi dati Istat confermano, però, le nostre preoccupazioni, anche se nel mese di novembre, vi è stato un aumento degli occupati e un tasso di occupazione del 59,4% che non si registrava da decenni. Queste si riflettono sulle differenze e sul valore sostanziale dei giovani sulla loro fiducia nel futuro. Il tema riguarda il calo demografico e le crescenti diseguaglianze che danno l’idea di un Paese che non riesce a uscire strutturalmente da una condizione di declino. La Uil pensionati “Stu Appia Antica” chiede ai giovani di Non Abbassare la Guardia. La necessità è nell’acquisire “Nuove Idee di Riformismo “ e non di “idee a scatola chiusa”, in particolare sui temi prioritari che interessano il “Mezzogiorno”, il “Fisco”, la “Previdenza” e le “Contrattazioni”.

La soluzione è nella fiducia alle sfide da affrontare, necessarie per l’acquisizione dei diritti su “occupazione, lavoro e Welfare”, evitando un cammino incerto e di navigare senza bussola verso terre ignote e con contorni imprevedibili, quando è possibile convocare il sindacato per la crescita del territorio che non può passare che per lo sblocco delle infrastrutture, la revisione della Legge Fornero per una pensione di garanzia e per alleggerire il peso fiscale sui lavoratori e i pensionati. L’obiettivo deve essere fondamentale per i lavoratori, i pensionati e i giovani del nostro Paese. Occorrono, secondo la Uil pensionati “STU Appia Antica”, politiche inclusive nel mercato del lavoro di oltre 2,5 milioni per le persone che sono in cerca di un’occupazione e di ulteriori 13 milioni di persone inattive. Occorre arginare i buchi creati da Quota 100 e le crisi industriali dal caso Ilva (incontro previsto il 31 gennaio prossimo) al rebus Alitalia, mentre a Brindisi esiste uno status d’incertezze che chiedono interventi e urgenze in tutti i settori che vanno dalla crisi industriale al settore della qualità e dell’efficienza sanitaria. Il Sud, soprattutto, ha bisogno di lavoro. I giovani di Brindisi e provincia hanno bisogno di occupazione e di Buona sanità. Non è pensabile che nel 2020 si torni indietro nel benessere come nel periodo dopo le guerre. I giovani, come un tempo, partono dal proprio paese in cerca di lavoro verso il Nord e i territori stranieri. Gli ammalati, invece, per la soluzione delle loro malattie continuano con i “Viaggi della Speranza” orientandosi verso le Strutture Ospedaliere lombarde e dell’Emilia Romagna che si distinguono nel confronto con le altre regioni per efficienza e qualità per le cure, ma che hanno un costo eccessivo alle disponibilità.

Il benessere deve essere equo, sostenibile e collettivo, che punti sullo sviluppo; tale da coinvolgere i cittadini lavoratori, ammalati o persone non autosufficienti. Il sindacato chiede alle Istituzioni locali un’attenzione valoriale costante per un approccio sistemico verso il “benessere collettivo”, previsionale e promozionale di buone pratiche nel rispetto del territorio che non può essere solo a carattere comunale, ma anche provinciale, regionale, nazionale e in qualche caso internazionale. La necessità è sull’aumento delle pensioni e nella riduzione delle tasse anche per i pensionati italiani che, da sempre hanno pagano e pagano le tasse, in media, il doppio di quelle pagate dai pensionati europei. La richiesta di tale aumento, per la Uil pensionati di Brindisi “Stu Appia Antica” non è solo una questione di giustizia sociale ma, anche, di efficienza economica necessaria per i 16 milioni e oltre di pensionati, che hanno bisogno di risorse, non solo per i loro consumi alimentari e sanitari, ma anche per uno stile di vita corretto e benessere sociale.

Il riferimento è nel rispetto della Piattaforma Unitaria che ha, come obiettivo, il rilancio del Paese attraverso una crescita del reddito complessivo. Serve, per la tutela del cittadino, dare giusta valenza al principio costituzionale della progressività sulla tassazione. In Italia il tasso è del 15% per i redditi fino a 60 mila euro da lavoro autonomo e il 23% per i redditi da lavoro dipendente di livello certamente inferiore. Per la previdenza è necessario rivendicare i temi per la “separazione della previdenza dall’assistenza e l’individuazione dei lavori gravosi”: in questi la richiesta è che si torni a una “forma di flessibilità che permetta di andare in pensione prima, senza penalizzazioni”.

Il 27 gennaio partirà il confronto per il passaggio della modifica dalla riforma Fornero alla pensione di garanzia, essenziale per il futuro della pensione dei nostri giovani. Contemporaneamente c’è bisogno di avere una legge sulla non autosufficienza e la rivalutazione delle pensioni. Attendiamo, come dice il segretario della Uil Carmelo Barbagallo, che questo percorso possa partire senza penalizzazioni e in un sistema previdenziale che sia in perfetto equilibrio.

Il segretario della Uil di Brindisi “Stu Appia Antica”
Tindaro Giunta

Ultima modifica ilDomenica, 26 Gennaio 2020 12:40

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