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Niente soldi, salta la Fiera Medievale franca di Mesagne In evidenza

fiera medievale franca 2018 1Bella notizia per l’associazionismo della città messapica.

Il ministero per i Beni e le Attività Culturali ha inserito la “Fiera Medievale Franca” di Mesagne tra le più importanti rievocazioni storiche nazionali classificandosi al 32esimo posto su ben 200 manifestazioni svolte in tutto il territorio italiano. Si tratta di un riconoscimento che conferisce ulteriore valore all’impegno che il “Gruppo Storico Città di Mesagne” e “Meghy Costumes d’Epoque” hanno profuso in 15 anni di iniziative sul territorio.fiera medievale franca 2018 2fiera medievale franca 2018 4 “La naturale soddisfazione degli organizzatori è anche quella della città: a riscuotere apprezzamento – per la qualità delle rievocazioni storiche realizzate – è una pagina di storia della nostra comunità, una storia che merita di essere raccontata”, ha chiosato il sindaco Toni Matarrelli appena ha appreso la notizia. La Fiera Medievale Franca, organizzata con la collaborazione del Distretto urbano del commercio, patrocinata dal Comune di Mesagne e dalla Regione Puglia, rappresenta da tre lustri un consolidato connubio tra la rievocazione storica in costume d’epoca e la valorizzazione del patrimonio architettonico e monumentale di Mesagne. Molti i momenti che scandiscono la manifestazione: dal corteo storico, con centinaia di figuranti da ogni parte di Puglia, alla partita di “scacchi viventi” giocata al passo del Decamerone;fiera medievale franca 2018 5 dai nuovi «Giochi dei rioni», che vedranno protagonisti famiglie e visitatori, agli spettacoli itineranti d’arte per il centro della città. La Fiera Medievale Franca è il primo grande evento che vede il pieno coinvolgimento del Distretto Urbano del Commercio di Mesagne. Purtroppo, proprio nell’anno del suo riconoscimento culturale da parte del ministero l’evento non si è potuto svolere a causa di carenza di fondi. Infatti, anche se la Regione Puglia ha previsto lo stanziamento di contributi al Duc, di fatto, i soldi ad oggi non sono ancora arrivati nelle casse del Comune. La manifestazione storica, quindi, è stata rinviata al maggio 2020, sempre che per allora i contributi regionali promessi saranno arrivati. “La nostra città, così moderna da offrirsi in maniera sempre più appetibile ai turisti proponendo eventi culturali, spettacoli e un’enogastronomia di qualità, ha la capacità di tornare a essere uno scenario medievale suggestivo in cui il castello e le stradine del centro regalano emozioni e costituiscono un valore aggiunto a chi, come il Gruppo Storico Città di Mesagne, ricostruisce in maniera meticolosa cortei, sfide e situazioni di vita quotidiana dell’importante borgo che fu”, ha concluso il primo cittadino. “Il riconoscimento del ministero gratifica gli sforzi che il nostro gruppo fa da diversi anni – ha spiegato Giovanni D’aloisio, anima pulsante del sodalizio -. Ormai siamo conosciuti in tutta Italia per gli spettacoli e le sfilate di dame e cavalieri. Un grazie, permettetemi di farlo, a Margherita Ignone e a tutto lo staff di “Meghy Costumes” di Mesagne per le fedeli riproduzioni di abiti, armi e abbellimenti vari che ci invidiano dappertutto. Infine, vorrei ringraziare il sindaco Matarrelli per l’attenzione che pone al nostro gruppo storico che rafforza e incentiva gli sforzi,la passione e l'impegno di ogni singolo socio a fare sempre meglio”.  

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