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Al top la vendemmia, Mesagne apre domani

vendemmiatoreProseguono senza sosta le operazioni vendemmiali

in tutta la provincia di Brindisi. In questi giorni i viticoltori stanno tagliando le uve bianche, come lo Chardonnay, il Fiano e il Vermentino, per passare, nei prossimi giorni, alle uve a bacca rossa. Tendenzialmente, si conferma il trend di ottima qualità delle uve finora ottenute e si prospetta una vendemmia a quattro stelle per le uve nere. Non è possibile assegnare la quinta stella poiché le previsioni ci dicono che ci sarà un calo quantitativo dovuto al clima pazzo dei mesi scorsi. Tuttavia, il vino che si otterrà sarà, senz’altro, a cinque stelle con ottimi punti di coloro e gradazione al top. Secondo le previsioni meteo fino alla prima decade di settembre le condizioni atmosferiche dovrebbero essere stabili. Ciò permetterà di completare la vendemmia delle uve precoci nel migliore dei modi e avviare il taglio delle uve autoctone verso la metà del prossimo mese. Intanto, in questi giorni i viticoltori sono nei vitigni a decespugliare i filari e renderli pronti per il taglio. “La nostra cantina sociale ha tutto pronto per iniziare la vendemmia 2019”, ha spiegato Emanuele Guglielmi, vice presidente del sodalizio mesagnese e imprenditore agricolo con aziende in agro di Mesagne e Brindisi. “Devo dire – ha proseguito Guglielmi – che i vitigni in agro di Mesagne sono stati preservati dalle avversità atmosferiche che si sono abbattute su tutta la provincia. Le nostre previsioni sono ottime poiché prevediamo un calo minimo di produzione”. L’imprenditore prevede anche un’ottima qualità dell’uva: “Dai nostri campionamenti è emersa una gradazione zuccherina ottimale che ci permetterà di introdurre uva di eccellente qualità.vendemmia 2018 Di conseguenza anche il vino, che i nostri enologi otterranno, sarà della migliore qualità. Mercoledì prossimo apriremo i cancelli della nostra azienda e permetteremo ai soci di iniziare a vendemmiare”. Ad appena quindici chilometri da Mesagne c’è San Pietro Vernotico e l’azienda agricola di Giuseppe Elia, alias Beppe, che è intento a tagliare il Fiano da fare appassire sui graticci esposti a una temperatura media giornaliera di 30 gradi. “Le uve che stiamo vendemmiando in questi giorni sono il Fiano e il Vermentino”, ha spiegato il viticoltore che, amorevolmente, prende tra le mani un grappolo di oro giallo e lo assaggia degustando sul palato gli aromi di un’uva particolarmente pregiata. “Stiamo tagliando e collocando sui graticci il Fiano per farlo appassire per una ventina di giorni. In questo modo perderà l’acqua contenuta negli acini ma guadagnerà in grado zuccherino. Conferiremo questo prodotto alla Cantina Due Palme per ottenere un vino passito naturale”, ha concluso Elia. Da San Pietro Vernotico a Cellino San Marco il passo è breve. Anche qui le fasi della vendemmia sono in pieno svolgimento. Le varietà che, negli ultimi giorni, hanno maggiormente incrementato gli zuccheri sono state il Fiano e la Falanghina. Per il Primitivo si rilevano incrementi di grado babo anche di 3 gradi nelle aree di coltivazione di Oria, Francavilla Fontana, Manduria e Lizzano. Nelle altre zone l’incremento è stato più moderato e, comunque, parliamo di almeno 2 gradi. E’ diffusa anche la formazione della “passola” che è un indice importante nella maturazione di questa varietà. Ad oggi per il Negroamaro si conferma un inizio di vendemmia non prima del 15 settembre. “Il primo taglio dell’uva – ha spiegato, Angelo Maci, presidente di Cantine Due Palme - è avvenuto in contrada “Bagnara”, in agro di Campi Salentina, con la varietà Chardonnay. L’uva introdotta in Cantina è sana ed eccezionale di grado babo. Stessa cosa per le uve Negroamaro”. Infine, il presidente ha tenuto a fare notare che “le uve di Chardonnay e Negroamaro che i soci stanno conferendo in questi giorni sono di eccezionale qualità e ci permettono di ottenere una perfetta base spumante”.  

Ultima modifica ilMartedì, 27 Agosto 2019 11:07

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