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Lettera aperta al presidente Maci dai soci di Due Palme In evidenza

MACI ANGELOGiorni addietro vi è stato un attacco frontale contro il Presidente di Cantine Due Palme per il fatto che Angelo Maci, da persona libera, a domanda di cosa pensasse dell’attuale situazione politica, abbia risposto di stimare Matteo Salvini per il suo decisionismo e un po’ anche per la sua politica del fare.

La questione non è giudicare il Presidente Maci per le sue opinioni; il presidente Maci è uno che quando viene intervistato non si sottrae alle risposte, sempre sincere, ponderate e col computer della mente accesso. Egli non ha fatto mai mistero, a proposito della politica della Regione Puglia, della stima per Raffaele Fitto quando questi è stato Presidente della Regione. Così ha espresso apprezzamenti per Vendola, e con esso per l’attuale senatore Stefàno quando questi era assessore all’agricoltura, riconoscendogli il ruolo di essersi speso per l’agricoltura salentina. Ne sono nate stima e amicizia, spesso dichiarate in molti contesti.

Altresì ha manifestato simpatie nei confronti del Ministro Martina, il quale è stato sempre bene accolto da tutti i soci della Cantina. Maci, in un’assemblea, ha decantato i meriti del Ministro e ne ha tessuto le lodi.

Ha invitato in cantina il Presidente Emiliano, e lo ha anche sostenuto e votato come egli stesso ha dichiarato, senza però mai pressare i soci, con l’indirizzo di voto. Tuttavia ne è rimasto fortemente deluso per quel che Emiliano non ha fatto per l’agricoltura. Il generale Silletti docet, per quanto attiene la Xylella in Puglia.

A volte vicende e scelte portano ad una concezione dinamica della politica. Il Presidente Maci non ha mai permesso che la partitica si radicasse nella Cantina, ritenendo che noi soci fossimo e dovessimo essere liberi nelle nostre scelte politiche. Insomma Angelo Maci è stato ed è un ottimo Presidente: dal nulla ha ideato, fondato e realizzato Cantine Due Palme, fiore all’occhiello della viticultura salentina.

Senza Angelo Maci i terreni su cui ora sorge Due Palme, sarebbero stati terreni incolti, nella migliore delle ipotesi campi di grano.

Senza di lui, Cellino e il Nord Salento in particolare, non sarebbero assurti alla cronaca nazionale ed internazionale per aver vinto negli anni 2007, 2009 e 2014 il Premio Speciale Vinitaly, col primato assoluto di prima Cantina d’Italia. Cantine Due Palme, oggi, vinifica 300.000 quintali d’uva, in prevalenza Dop e Igp, e vende nel mondo 20 milioni di bottiglie. In essa lavorano oltre 100 impiegati e stagionali, ed ha un patrimonio di 2500 ettari di superficie vitata, sapientemente condotti da 1000 soci, di cui la maggior parte alle 5 è già in campagna a lavorare con amore e passione.

Due Palme nel campo enologico è all’avanguardia; in quello economico è madre, procurando lavoro e ricchezza per il territorio. Chi intende boicottare i vini Due Palme sicuramente non tiene conto del punto di vista cooperativistico, ossia sociale e non personale, di noi membri dell’azienda.

Oggi la Due Palme, con i suoi 40 milioni di fatturato, distribuisce ai suoi 1000 soci gli utili.

Se possiamo concludere, affermiamo che Angelo Maci è felice in una società felice; è felice se i suoi soci sono felici anch’essi; così se lo sono anche gli oltre 100 dipendenti.

Il momento è critico, per la crisi internazionale e della Nazione. La speranza è che, rifuggendo da attacchi preconcetti, l’Italia trovi la giusta strada con l’impegno di tutte le forze politiche e con la saggezza del Capo dello Stato. La sua umiltà dovrebbe insegnarci molto.

Poi, gli elettori, eserciteranno col voto il proprio diritto-dovere di indicare la classe dirigente. In modo libero. La politica deve attenersi, rispettare e fare tesoro.

Due Palme è, e sarà sempre attenta.

Ultima modifica ilVenerdì, 23 Agosto 2019 09:53

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