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Uil pensionati chiede Legge sulla non autosufficienza

uilpensionati stu appia antica logoLa Uil pensionati Stu Appia antica chiede una Legge sulla non autosufficienza. La Uil ha raccolto e depositato milioni di firme, i cui contenuti sono stati condivisi dai pensionati e da tutto il Sistema associativo.

La segreteria dei pensionati chiede, tra l’altro, la necessità d’invertire l’approccio sinora adottato dai Governi in questi ultimi anni. In altri termini la Uil pensionati di Brindisi auspica una legge che tenga presente dei 2,5 milioni anziani, bambini, giovani e adulti uomini e donne non autosufficienti, non basata su divieti e restrizioni, ma su misure che la rigenerazione, la riconversione e la riqualificazione della persona nel rispetto della sua dignità e in quanto tale.

Tale approccio, a nostro modo di vedere, non può realizzarsi se non attraverso il rispetto della Costituzione e del Diritto alla Salute e che tenga conto con rigore etico della sanità, mobilità, sicurezza e povertà della persona.

La nostra posizione è per “Una Legge sulla Non Autosufficienza”, necessaria e urgente, posta su alcuni punti chiave e che:

  1. l’erogazione delle prestazioni debba essere rivolta indistintamente a tutti, giovani e anziani, che versano in condizioni di non autosufficienza: il discrimine deve basarsi esclusivamente sul tipo di patologia e sul grado di non autosufficienza;
  2. il finanziamento dei servizi di cura in favore delle persone non autosufficienti sia a carico della fiscalità generale, in piena conformità a quanto sancito dalla Costituzione (artt. 2 e 53); (di conseguenza ritiene non ammissibile nessuna introduzione di tassa di scopo);
  3. il riconoscimento dello stato di non autosufficienza sia determinato attraverso l’individuazione di criteri rigorosi e uniformi validi per tutto il territorio nazionale;
  4. i livelli essenziali delle prestazioni per le persone non autosufficienti (LESNA) siano garantiti universalmente a tutte le persone che versano in condizioni di non autosufficienza, senza alcuna distinzione di età, di reddito, a parità della patologia accertata;
  5. siano previste sanzioni nei confronti delle regioni che non deliberino e non garantiscano i servizi previsti dai LESNA, fino all’eventuale nomina di un commissario ad acta per le regioni inadempienti, indipendentemente dal livello delle mancate decisioni (tecnico-burocratico o politico);
  6. va istituito un sistema d’interventi socio-sanitari integrati e coordinati che attribuiscano in maniera certa le responsabilità delle Asl e/o degli Ambiti in fatto di erogazione dei servizi alla persona;
  7. valorizzato il lavoro di cura svolto in famiglia con il riconoscimento di un sistema di tutela economica, previdenziale e assicurativa nei confronti del care-giver familiare.

La Uil pensionati chiede infine, che vada stigmatizzata qualsiasi ipotesi che preveda l’eliminazione dell’indennità di accompagnamento senza la preventiva introduzione di un valido sistema di servizi alternativi, in ottemperanza che il servizio di assistenza è uno stato di diritto, espressione di qualità, quantità e benessere di civiltà di un Paese democratico.

Il segretario Tindaro Giunta

Ultima modifica ilGiovedì, 01 Agosto 2019 18:17
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