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Mesagne. Un salvadanaio salverà la festa patronale In evidenza

festa patronale incontro sindaco comitato 1Un salvadanaio potrebbe salvare la festa patronale

del prossimo 16 luglio in onore della Vergine del Carmelo di Mesagne. E’ questa l’idea scaturita durante un incontro pubblico tra il comitato feste patronali, presieduto da Giovanni Gioia e dall’arciprete don Gianluca Carriero, il sindaco, Toni Matarrelli, una parte di assessori, operatori commerciali e cittadini. Il salvadanaio avrà come logo: “°La nostra Mesagne per la nostra Madonna”. In pratica nei prossimi giorni saranno consegnati i salvadanai di argilla nelle attività produttive della città in cui i cittadini che lo vorranno potranno lasciare un obolo per organizzare la festa che ha un costo medio di 45 mila euro. Al momento ne sono stati raccolti circa 3 mila. Dunque il sindaco Matarrelli ha avallato la richiesta di aiuto giunta giorni fa dal comitato feste patronali e ha convocato in Comune un incontro per cercare di mettere in cantiere delle iniziative che possano permettere al comitato di raccogliere i fondi necessari per organizzare i festeggiamenti civili. “Sono sicuro che la festa patronale del 2019 sarà la più bella degli ultimi anni”, ha rassicurato i presenti il primo cittadino certo che i cittadini e gli operatori commerciali non negheranno un obolo per la loro patrona. “Sono figlio di emigranti andati in Germania per trovare lavoro – ha proseguito il sindaco – quindi conosco bene il valore di questa festa, molto sentita anche nella mia famiglia.festa patronale incontro sindaco comitato 2 In Germania mio padre e mia madre programmavano le ferie per venire a Mesagne per la festività della Patrona”. Ed ha aggiunto: “Plaudo il lavoro che il comitato, presieduto dagli infaticabili Giovanni Gioia e don Gianluca Carriero, sta svolgendo per assicurare lo svolgimento della festa a quanti, cittadini e turisti, arriveranno in quei giorni a Mesagne. Noi come Amministratori daremo il nostro contributo autotassandoci. Appoggiamo l’idea del comitato di consegnare alle varie attività commerciali un salvadanaio in cui chiunque può lasciare gli euro che riterrà opportuno per la festa”. Altri oboli possono essere consegnati nell’infopoint del comitato presente davanti alla colonna votiva della Madonna del Carmine, in villa. Anche l’arciprete, don Gianluca, ha voluto compartecipare ai presenti la propria testimonianza. “Il periodo della festa del Carmine è molto bello poiché si vedono in città tanti cittadini rientrati per la festività, turisti e un centro storico pulito”, ha spiegato il sacerdote che, in ogni modo, ha fatto notare che “quest’anno i miei concittadini hanno poco entusiasmo per la festa tanto da farci mancare il terreno sotto i piedi. Purtroppo stiamo avvertendo l’urgenza e la preoccupazione di non farcela a onorare con i fornitori il programma di iniziative”. L’arciprete Carriero ha, quindi, concluso: “La festa della Madonna del Carmine segna il nostro essere mesagnesi. Ecco perché invito tutti a essere maggiormente sorridenti. Sorridere non costa nulla e ci fa sentire maggiormente solidali”. Il Comune di Mesagne ha erogato, nel periodo del commissariamento prefettizio, la somma di 12 mila euro per l’organizzazione degli eventi patronali.  

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