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Turismo a Mesagne. Il 2018 al top, il 2019 a rischio In evidenza

piazza orsini con deposito chiancheAncora poche settimane e poi arriva l’estate

e con essa il flusso di turisti che nel 2018 hanno premiato la città di Mesagne per gli investimenti che ha fatto sul fronte dei servizi e dell’accoglienza. Solo che quest’anno c’è un gap poiché i turisti troveranno il centro storico, scrigno architettonico ricco di tesori artistici, in ristrutturazione. Infatti, una buona parte del “cuore” antico della città non sarà fruibile. Piazza Orsini del Balzo, il salotto barocco di Mesagne in cui si svolgevano diversi spettacoli, è off limits perché divenuto un cantiere con migliaia di basole depositate su pallet. In piazza Vittorio Emanuele, alias piazza Porta Grande, c’è il deposito dei mezzi e del materiale. Insomma un vero e proprio guazzabuglio che sta impensierendo non poco gli operatori economici. Dunque, dopo anni di fatica e investimenti la città di Mesagne ha rialzato la china e ha iniziato a far registrare un incremento turistico non di poco conto. Il report del 2018, infatti, ha fatto registrare una presenza turistica di 46.871 persone di cui 25.318 italiani e 21.553 stranieri. Quasi il doppio della popolazione stanziale di Mesagne che complessivamente, nel periodo stivo, giunge a circa 73 mila persone. E scusate se è poco. Gli investimenti sul fronte culturale, enogastronomico, della recettività, ludico hanno sortito l’effetto sperato. Non solo sugli italiani ma, soprattutto, sugli stranieri che in alcuni casi hanno doppiato la loro presenza. L’integrazione dei servizi e l’accoglienza sicuramente sono stati gli assi che hanno permesso questo surplus. I mesi “caldi”, cioè dove la presenza turistica è stata maggiore, sono stati quelli compresi tra maggio e settembre 2018. Resta prioritaria la strategia di destagionalizzare il turismo in maniera tale da incrementarlo sull’intero arco dell’anno. Così, ad esempio, nel gennaio 2018 i turisti arrivati a Mesagne sono stati 1.360, di cui 1.197 italiani e 163 stranieri. E’ il dato più basso dell’intero anno. A febbraio 2.627, di cui 2.507 italiani e 120 stranieri; a marzo 2.343, di cui 2.103 italiani e 240 stranieri; ad aprile il trend inizia ad aumentare facendo registrare 3.220 presenze di cui 2.209 italiani e 1.011; a maggio 4.767, di cui 2.103 italiani e 2664 stranieri; a giugno 5.396, di cui 2.490 italiani e 2.906 stranieri; a luglio inizia l’exploit di presenza pari a 6.599, di cui 2.716 italiani e 3.883 stranieri; ad agosto 7.873, di cui 3.44 italiani e ben 4.425 stranieri. Con l’arrivo dell’autunno il trend inizia a calare. A settembre, infatti, a Mesagne c’erano 5.389 turisti, di cui 1.706 italiani e 3.683 stranieri. A ottobre 3.687, di cui 1.700 italiani e 1.987 stranieri; a novembre 1.399 di cui 1.141 italiani e 258 stranieri; a dicembre 2.211, di cui 1.998 italiani e 213 stranieri. Sono presenze simili a quelle del 2008 quando la città fece registrare 45.000 presenze per poi regredire ai 37 mila del 2012. Da lì gli amministratori che si sono succeduti a Palazzo del Celestini, sede della municipalità, compresero che per invertire la tendenza negativa bisognava investire in attività ludiche e infrastrutture. Così nel giro di sei anni il trend è ritornato ai fasti di 16 anni prima con una tendenza in aumento. Adesso bisogna solo attendere la nuova amministrazione poiché in poche settimane possa applicare dei correttivi al centro storico per attrarre turisti e cercare di superare il trend positivo del 2018.  

Ultima modifica ilSabato, 11 Maggio 2019 08:27
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