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Una questione di spessore, oltre che di data

colonna votiva lastra marmoIn tutta fretta, dopo segnalazioni giornalistiche, la nostra città ha provveduto al decoro della litotica venerazione sotto ai piedi della Vergine del Carmelo, nostra Protettrice (si parla del marmoreo inchino ai piedi della colonna che sorregge la Vergine del Carmelo nella villa comunale). Infatti la lapidea devozione ai piedi della colonna votiva, da tempo corrotta da crepe, è stata sostituita con una nuova invocazione sempiterna che dovrebbe essere, in quanto eterna, molto solida. Invece no:

pare, dal dire dei presenti esperti, che la lapide sia non più spessa di centimetri due e quindi ancora soggetta alle intemperie del calpestio dei mezzi che dovranno avere cura della manutenzione dei giardini pubblici comunali.

La diatriba tra destra e sinistra è aperta: “il marmo di prima non era più spesso”, diranno gli amministratori, “Lo spessore del marmo è insufficiente”, diranno gli addetti ai lavori. E se da una parte qualcuno sostiene che il marmo votivo era già crepato prima dei lavori in villa, qualcuno crede che lo stesso problema si ripeterà in futuro. Una questione di spessore marmoreo e politico. 

E che dire della data sbagliata. Hanno scritto 5 febbraio 2003 anziché 9 febbraio 2003. Meglio non commentare. (t. cav.)

Ultima modifica ilMartedì, 22 Ottobre 2013 08:46
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