Menu

I ristoratori riuniti di Mesagne volano sulle ali di Picasso

brochure ristoratori riunitiLa mostra dell’artista spagnolo Pablo Picasso,

allestita nelle sale nobili del castello Normanno-Svevo di Mesagne, ha avuto anche il merito di risvegliare l’orgoglio culinario degli imprenditori gastronomici che hanno stampato, e distribuito, ben 20 mila copie di una brochure turistica dall’invitante titolo: “Mesagne, storia di chef e ristoratori”, edita dall’Associazione ristoratori riuniti. In copertina un’immagine “squisita” di un piatto di orecchiette alle cime di rape. Dodici ristoranti collocati nel centro storico e un’enoteca che hanno proposto una miriade di piatti tipici locali. Soddisfatto dell’iniziativa il sindaco Pompeo Molfetta. “E’ a tavola che l’ideale sodalizio tra penisola salentina e Catalogna si guarnisce di gustose pietanze e sapori, di piccole tavole imbandite sugli scorci barocchi più caratteristici e di inebrianti mesciate di Primitivo e Negramaro autoctoni”, ha tenuto a precisare il primo cittadino certo che tale “bontà a chilometro zero nasce dalle fertili terre del brindisino delle quali i nostri contadini con fatica e passione ricavano legumi, verdure, frutta, ortaggi e decine di altre tipicità di pregiatissime proprietà organolettiche e nutrizionali”. Un connubio di arte e cucina utile a darsi un marchio di qualità esportabile anche all’estero. “E’ la dieta Mediterranea – ha concluso Molfetta – patrimonio immateriale dell’umanità, che la nostra terra condivide con le esperienze artistiche del maestro del Cubismo”. Ogni ristorante ha due pagine nella brochure in cui ha potuto illustrare, anche in inglese, le proprie prelibatezze. Si parte da Giudamino Cantina e si prosegue con Golosoasi, la Forchetta salentina, la Locanda dei Messapi, del mitico Uccio Barbanera, L’incontro, Mangiafuoco, L’osteria del leone, l’osteria del Vicoletto, l’osteria Messapia antica, Pepe Nero, tenuta Moreno, Villa Leta e infine Carone 1951. Chiuse la brochure alcune foto del castello, di chiese e l’immagine della Vergine del Carmelo, patrona, protettrice e avvocata della città di Mesagne. “Mettere insieme un bel gruppo di ristoratori non è cosa facile – ha spiegato Fabrizio Dipietrangelo, presidente dell’Associazione ristoratori riuniti – pero ce l’abbiamo fatta grazie all’impegno di ognuno che è andato oltre i personalismi. Abbiamo fatto rete e abbiamo vinto”. Delle 20 mila brochure solo qualche migliaia sono rimaste a Mesagne il resto è stato distribuito in tutta la regione.  

Ultima modifica ilVenerdì, 29 Giugno 2018 12:15
Torna in alto