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Mesagne. Deiezioni canine: protesta verso i conduttori incivili

via catania ang.via san pancrazio 1Non accennano a placarsi le proteste dei cittadini contro quei conduttori di cani che, in maniera incivile e in barba alle disposizioni comunali, lasciano gli escrementi dei loro pelosi dove gli pare con conseguenze igienico-sanitarie deplorevoli. Adesso sono anche i turisti a denunciare, con carta e penna, questa incresciosa situazione che in alcuni casi ha assunto dimensioni preoccupanti. Il tutto, come ha spiegato in un esposto, Massimo Marini nato a Mesagne ma residente a Gorizia, nel disinteresse del Comune.

“Quest'anno, per l'ennesima volta, ho dovuto nuovamente assistere alla disgustosa situazione dell'igiene pubblica riguardante il giardinetto comunale posto all'intersezione stradale tra la via San Pancrazio e la via Catania – ha spiegato Marini nel suo esposto - il giardinetto pubblico in questione è ubicato proprio sotto le finestre dell'abitazione di mia madre e, essendo ricoperto di deiezioni canine non raccolte, da mesi non è stata effettuata nessuna opera di bonifica, manutenzione o pulizia comunale”, ha spiegato Marini che ha precisato “che il giardinetto è lasciato in un precario stato di abbandono, con una sempre più crescente situazione di disagio per il tanfo degli escrementi canini, lasciati a marcire sotto il cocente sole estivo”. 

via catania ang.via san pancrazio 2 Per la seconda volta in due anni Marini ha portato all’attenzione del Comune di Mesagne, con segnalazione inviata all’Urp lo scorso 30 luglio, e alla polizia municipale la situazione delle defezioni canine. “Le esalazioni maleodoranti che provengono da queste deiezioni si diffondono nell'ambito delle abitazioni vicine, costringendo chi abita in prossimità a vivere con le finestre e le porte chiuse, anche d'estate, al fine di evitarne la molesta puzza”, ha fatto rilevare l’uomo. Con i caldi di questi giorni, la situazione ha assunto proporzioni considerevoli “tanto da costringere mia madre ad adoperarsi a pulire e disinfettare l'area pubblica considerata sia per la propria salute, e ancor più per la presenza in casa del nostro nipotino di 18 mesi”, ha aggiunto Marini. Lo scorso primo agosto Marini ha telefonato al comando della polizia locale è ha chiesto l’intervento dei vigili. “Ho fatto constatare lo stato di degrado del luogo – ha sottolineato - gli stessi, in mia presenza, hanno contattato telefonicamente un loro superiore e lo hanno reso edotto sulla realtà delle cose. Quindi hanno chiesto, per lo meno, l'invio di personale comunale per la pronta pulizia e disinfezione dell'area considerata. A oggi non è arrivato nessuno a pulire”.

Ultima modifica ilMartedì, 13 Agosto 2013 13:36
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