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Domani a Mesagne: “La mia vita accanto a Michele che non si sveglia mai”

castello_loggiato_1_“La mia vita accanto a Michele che non si sveglia mai”, della psicoterapeuta Antonia Guarini, è il titolo dell’opera che sarà presentata domani alle 19 nell’auditorium del castello Normanno Svevo di Mesagne. E’ la storia di una madre che da dieci anni vive per un figlio che le dorme accanto, senza mai svegliarsi alla vita. “Michele, il cui corpo è sano negli organi vitali che continuano a funzionare, è morto alla vita o ha una vita parallela che è difficile e doloroso indagare, anche per una madre che è lì, notte e giorno accanto a lui e che sa che non ci sarà risveglio” scrive l’autrice, psicodrammista didatta della Società italiana di Psicodramma analitico, responsabile del centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi Jonas di Bari.

 I lavori saranno introdotti dall’assistente sociale Adriana Canuto, coordinatrice socio-sanitaria del distretto Asl Br/1. Michele torna ad essere soggetto, pur con tutti i limiti che la condizione del coma comporta, solo perché c’è una madre che ne suppone la soggettività, non quella che è stata ma quella che è oggi. Michele non parla ma sua madre gli parla, non si attende da lui una parola ma gli si rivolge come soggetto di parola e sofferenza. Questo figlio vive, dunque, non solo per le cure di una madre ma anche perché lei sa che Michele ha qualcosa di indicibile da dire. Alla relazione dell’autrice seguirà il dibattito. Per l’Amministrazione comunale parteciperanno il sindaco Franco Scoditti e l’assessore alla Cultura Maria De Guido.

 

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