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Libera ricorda a Mesagne i 22 anni della legge sulla confisca dei beni ai mafiosi

libera.logo“Vogliamo che lo Stato sequestri e confischi tutti i beni di provenienza illecita,

da quelli dei mafiosi a quelli dei corrotti. Vogliamo che i beni confiscati siano rapidamente conferiti, attraverso lo Stato e i Comuni, alla collettività per creare lavoro, scuole, servizi, sicurezza e lotta al disagio”: era questo l’incipit dell’appello con cui Libera, appena costituitasi nel 1995 come rete di associazioni, promuoveva in tutta Italia la proposta di iniziativa popolare che aveva lo scopo di rendere effettiva l’intuizione di Pio La Torre, il padre della moderna normativa antimafia. In occasione del 22° anniversario dell’approvazione della legge n. 109 del 1996, la legge che ha permesso il riutilizzo sociale e produttivo dei beni confiscati alle mafie nel nostro Paese, mercoledì 7 marzo alle ore 18:00 presso la sede in Vico dei Cantelmo a Mesagne sarà raccontata l'esperienza concreta della cooperativa sociale Terre di Puglia - Libera Terra ed interverranno il Sindaco di Mesagne, dr Pompeo Molfetta, ed il dr Francesco Capone, consulente ed esperto nel settore dei beni confiscati, per parlarci delle politiche di riutilizzo e delle misure economiche attive per trasformare i beni sottratti alle mafie in opportunità per il territorio. Saranno inoltre presenti gli studenti del liceo scientifico "Epifanio Ferdinando" di Mesagne e gli aderenti al costituendo Presidio di Libera Mesagne.  

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