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“Le nuove povertà”, oggi i Lions a convegno

lions“Le nuove povertà” che da un po’ di tempo sono in ascesa in Italia sono il tema di un meeting organizzato per oggi alle 18.30, presso l’auditorium del castello, dal Lions Club di Mesagne, con il patrocinio della città di Mesagne, e in collaborazione con i Lions Club di Brindisi, Manduria e Francavilla. Relatori saranno Maria Lucia Carone, direttore generale dell’Istat, e Bruno Mitrugno, direttore emerito della Caritas diocesana di Brindisi-Ostuni. Il tema trattato è, purtroppo, attuale poiché alle povertà storiche e consolidate si sono sommate altre situazioni difficili.

“Tra i nuovi poveri ci sono coloro che hanno una pensione talmente bassa che non solo non allevia le spese mensili ma al contrario mette ogni giorno in luce quel che manca loro: dall'alimentazione alle medicine. Finire in coda alla mensa dei poveri più che un'umiliazione è una triste soluzione”, ha osservato Gianfrancesco Castrignanò, presidente dei Lions di Mesagne. Dei nuovi poveri fanno parte gli esodati, cioè coloro che dopo una vita di lavoro si trovano in un limbo per via di riforme che di volta in volta sacrificano qualche categoria. Ci sono i cassintegrati e i dipendenti in mobilità, coloro che quando chiudono le aziende si trovano privi di alternative e costretti a mettersi in fila all'ufficio provinciale per l'impiego. “Ma sono nuovi poveri anche i piccoli imprenditori che hanno dovuto chiudere baracca e burattini vedendo precipitare tutto, dalla fabbrica alla casa, al patrimonio, alla famiglia e al futuro”, ha aggiunto Castrignanò. E ancora ci sono gli immigranti, le famiglie monoreddito che a fatica portano avanti l'educazione dei figli con un salario ai limiti della soglia di povertà, gli operai con un nucleo familiare numeroso o i genitori separati o divorziati che non arrivano alla fine del mese. “Ma ci sono anche un numero impressionante di giovani soprattutto nel nostro Sud – ha concluso il presidente - dal futuro sempre più incerto nonostante la laurea in tasca e il master all'estero. Giovani che non riescono a trovare niente di meglio di un call center a 3 euro l'ora oppure un lavoro porta a porta”. Per i Lions, davanti a questa situazione, occorre “riflettere e rimboccarsi rapidamente le maniche per cercare, in ausilio alle istituzioni preposte, di aiutare chiunque si trovi in situazioni di disagio”.

 

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