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Antico manoscritto del Mannarino reso fruibile dagli studiosi

Mannarino COPERTINA LIBROUn antico manoscritto sulla città di Mesagne

torna a essere di pubblica fruizione. Si tratta della “Storia di Mesagne [Frammenti]” che sarà presentata ufficialmente giovedì 8 febbraio alle ore 17,30 presso l’auditorium del castello Normanno-Svevo di Mesagne. Il manoscritto originario del XVI° secolo che si trova presso la Biblioteca Nazionale di Napoli. La trascrizione, curata da Giuseppe Giordano, Damiano Leucci e Domenico Urgesi, è stata eseguita in maniera fedelissima, conservando l’ortografia, la punteggiatura, gli accenti, e le locuzioni originali; troviamo indicate, perfino, le abbreviazioni, numerose e consuete negli scritti umanistico-rinascimentali; una scelta che consegna al lettore il documento nella sua piena forma originale. Tutto il manoscritto è stato corredato, a pié di pagina, da numerose note e commenti e riferimenti bibliografici, utili ad accompagnare il lettore, passo dopo passo, ad eventuali verifiche, confronti ed approfondimenti. E, come se non bastasse, dopo la trascrizione sono state pubblicate, in anastatica, le pagine originali del manoscritto. La Storia di Mesagne è la più antica “storia di Mesagne” che si conosca. Consiste in un manoscritto incompleto, conservato nella Biblioteca Nazionale di Napoli, costituito da alcune decine di carte; esse attualmente sono numerate da 18 a 80 e mancanti delle carte 64, 65, 66; sono, quindi, esattamente 60 carte. Il volume è il secondo della collana “Fonti e documenti” della Società Storica di Terra d’Otranto ed è stato pubblicato in compartecipazione con la casa editrice mesagnese “Sulla rotta del sole-Giordano editore”. Nel manoscritto vi è la famosa comparazione della città di Mesagne ad un cuore, non solo per la forma ma anche perché si trova al centro del territorio della Provincia d’Otranto. Mannarino considera ottimale la disposizione delle strade, della piazza centrale, e privilegia, quindi, al contrario della città ortogonale, l’urbanistica a pianta centrale, o stellata. Questo volume, infine, si giova della prefazione del professor Marco Leone, docente di Letteratura italiana all’Università del Salento, di una breve introduzione di Domenico Urgesi, presidente della Società Storica di Terra d’Otranto, e di una nota di Enzo Poci sulle vicissitudini del manoscritto.  

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