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Puglia seconda regione italiana nel segmento del vino bio e biodinamico

coldiretti puglia logo2Secondo uno studio della Coldiretti la raccolta di un grappolo alimenta opportunità di lavoro in ben 18 settori:

1) agricoltura, 2) industria trasformazione, 3) commercio/ristorazione, 4) vetro per bicchieri e bottiglie, 5) lavorazione del sughero per tappi, 6) trasporti, 7) assicurazioni/credito/finanza, 8) accessori come cavatappi, sciabole e etilometri, 9) vivaismo, 10) imballaggi come etichette e cartoni, 11) ricerca/formazione/divulgazione, 12) enoturismo, 13) cosmetica, 14) benessere/salute con l’enoterapia, 15) editoria, 16) pubblicità, 17) informatica, 18) bioenergie.

Grande successo anche del biologico in Puglia, dove 1 ettaro su 8 di vigneto è biologico. La Puglia è la seconda regione italiana con 10.900 ettari nel segmento del vino bio e biodinamico. Molta attenzione anche all’ambiente, testimoniato dall’utilizzo del ‘tappo bio’, la chiusura innovativa “carbon neutral”, riciclabile al 100% e realizzata con materiali rinnovabili d'origine vegetale.

“Il regolamento comunitario per la produzione di ‘vino biologico’ rappresenta un passo avanti importante – conclude Coldiretti Puglia - per uno sviluppo adeguato del settore. Finalmente, grazie al fatto che le norme disciplinano l’intero processo enologico e non la sola fase di coltivazione in campo delle uve bio, si può etichettare il vino come “biologico” e non più come “ottenuto da uve biologiche“.

Ultima modifica ilLunedì, 09 Ottobre 2017 13:48
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