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Mesagne. La guerra dei laboratori d'analisi e centri diagnostici In evidenza

Apulia Diagnostic s.r.l  1Il Consiglio comunale di Mesagne ha approvato all'unanimità

la realizzazione del “Centro di ricerca genetica, oncologica e diagnostica avanzata” su proposta della società «Apulia Diagnostic s.r.l.». La società è composta principalmente da imprenditori mesagnesi, e non,che operano nel mondo della sanità e della farmaceutica. Soddisfazione è stata espressa in assise per una struttura di alta professionalità sanitaria che darà lustro alla città sia sotto l'aspetto medico sia sotto quello occupazionale. Qualche imprenditore, per la verità, ha cercato di bloccare l'approvazione del progetto ma i consiglieri hanno respinto in toto tale ipotesi. «Si tratta di un importante intervento per la città che prevede la realizzazione di un edificio da destinarsi a centro di ricerca genetica, oncologica e diagnostica avanzata, sviluppato su due livelli in cui sono ubicati vari laboratori di natura medico-scientifica, ambulatori e studi medici, una sala conferenze, uffici amministrativi a cui si aggiungono attività più commerciali quali una parafarmacia ed un chiosco bar», ha precisato l'assessore all'Urbanistica, Palma Librato. Inoltre, la realizzazione del centro migliorerà l'ingresso in città e insieme ad altre strutture sanitarie della zona creerà un polo specialistico sanitario di altro livello specialistico. Le aree esterne saranno attrezzate a verde pubblico con strade e parcheggi. Il lotto ha una superficie fondiaria di 8 mila 773 metri quadrati. Il progetto pone come obiettivo principale quello di divenire un punto di riferimento in campo di ricerca genetica, oncologica e diagnostica avanzata lungo l’asse Taranto – Brindisi e articolato con un laboratorio di analisi genetiche, un laboratorio di ricerca Genetica, un laboratorio di Analisi cliniche. Inoltre ci sarà un'area diagnostica attrezzata con risonanza e gabbia, raggi x e tomografia, raggi maxillo facciale con ortopanoramica dentale, mammografia. Un'area ecografica con attrezzature per la dermatologia e l'estetica, un'area endoscopica, ambulatori e studi medici. Infine sarà realizzata una sala conferenze, per l'organizzazione di corsi di aggiornamento professionale. Gli uffici amministrativi, una parafarmacia e un bar concludono il tutto. «La struttura sanitaria sarà di pubblico interesse e le finalità saranno disciplinate da apposita convenzione che sarà sottoscritta tra l’Amministrazione comunale e la società Apulia Diagnostic s.r.l.», ha aggiunto l'assessore Palma Librato convinto che la struttura in se «risponde al pubblico interesse nel voler dare una “protezione” sanitaria migliore alla città in termini di ricerca scientifica al fine della prevenzione e quindi di raggiungere migliori livelli della qualità della vita, tema trasversale a tutti gli assessorati e che sta perseguendo questa Amministrazione». «Per la nostra città è un progetto di pubblica utilità - ha spiegato Omar Ture, presidente della prima commissione consiliare "Uso e assetto del territorio - inoltre la società, su nostra richiesta, ci ha assicurato l'installazione di una centralina per il monitoraggio degli agenti inquinanti. Inoltre, ogni anno assegnerà una borsa di studio a una laureato mesagnese che si è distinto nella ricerca scientifica. Infine, gli anziani ultra sessantacinquenni residenti a Mesagne avranno uno sconto del 15% sulla tariffa ordinaria per tutte le tipologie di servizi erogati dal Centro».  

Apulia Diagnostic s.r.l  2Come anticipato nel pezzo principale sulla realizzazione del centro diagnostico dell'Apulia Diagnostic Srl pesa una probabile vertenza giudiziaria che potrebbe innescarsi a breve. Una missiva legale, infatti, è stata recapitata in Comune poco prima dell'inizio delle assise a cura dello studio legale "Ernesto Sticchi Damiani" che cura gli interessi del “Centro studi medici Srl" del dottor Costanzo Mardighian. Secondo il ricorrente, infatti, non ci sarebbero gli estremi autorizzativi poiché il progetto di “Apulia Diagnostic” andrebbe contro i dettami dell'articolo 67 del piano regolatore generale. Oltre che mancherebbero delle autorizzazioni preliminari che inficerebbero l'approvazione del progetto. In pratica all'interno del nuovo stabile è prevista la presenza di un laboratorio di analisi. In particolare l'avvocato Sticchi Damiani, per conto del suo cliente, ha messo in evidenza che la nuova struttura «si trova nel medesimo comprensorio territoriale del Comune e allocato a soli 300 metri da quello già esistente». Motivi per i quali l'avvocato ha fatto notare che: “L’istanza prodotta dalla Apulia Diagnostic, ove rispondente ai contenuti agli incombenti di cui all’articolo 67, potrà trovare riscontro da parte dell’Amministrazione comunale solo ed esclusivamente riguardo la verifica della compatibilità del progetto medesimo con le previsioni in materia di urbanistica ed edilizia». Non è tutto poiché il nuovo centro potrebbe avere problemi per il rilascio dell'autorizzazione sanitaria. La legislazione regionale, a cui bisogna riferirsi per le autorizzazioni all’esercizio delle attività sanitarie ed, in particolare, quelle di cui agli articoli da 2 a 8 della legge regionale 9 del 2017, richiedono, a tali fini, ulteriori differenti incombenti, tra cui, in primis, il preventivo rilascio, da parte della Regione, del parere di compatibilità dell’intervento con la programmazione regionale in termini di fabbisogno». Ed ha, quindi, fatto notare il legale che «detta verifica è ovviamente imprescindibile, a maggior ragione nel caso in esame e, ove si consideri che, per quanto noto, la predetta società intenderebbe realizzare una struttura polispecialistica per l’erogazione di prestazioni non solo di cura chirurgica, ma anche diagnostiche, in molteplici branche, ivi compresa la patologia clinica, ove peraltro è già operante il laboratorio scrivente”. Così mentre si preannuncia una vertenza legale a suon di carte bollate i consiglieri comunali hanno approvato all'unanimità il progetto. Come dire non ci facciamo intimidire da nessuno.

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