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Mesagne. Muro Tenente torna a vivere In evidenza

muro tenente vista dallalto 2Da quasi un anno il Parco Archeologico di Muro Tenente

è oggetto di lavori volti al “Recupero conservativo, valorizzazione e fruizione” dell'area archeologica di proprietà dei comuni di Mesagne e Latiano. All’interno del parco archeologico (dal 2015 gestito dalla Libera Università di Amsterdam in collaborazione con il Mibact e l’Università del Salento), i lavori di recupero e valorizzazione, condotti dalla De Marco s.r.l di Bari sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Brindisi, Lecce e Taranto e la direzione scientifica del Prof. Gert-Jan Burgers per la Libera Università di Amsterdam, hanno visto il potenziamento della sentieristica, il restauro integrativo e l’ampliamento di alcuni settori di scavo utili a comprendere il rapporto fra l’abitato, le necropoli, la viabilità interna e le due fortificazioni “concentriche” che racchiudono rispettivamente il centro e la periferia dell’antico insediamento messapico. Il progetto, ancora parzialmente in corso, ha previsto inoltre la ricostruzione di una intera casa messapica dotata di cortile e ambienti residenziali riedificati sulle fondazioni di una struttura abitativa del III secolo avanti Cristo, rinvenuta presso la periferia settentrionale del sito. Alcuni affacci in legno consentono invece di apprezzare il sistema costruttivo della grande fortificazione di età ellenistica (fine IV-inizi III secolo avanti Cristo), dove gli archeologi hanno rinvenuto i resti di un assedio (probabilmente avvenuto durante la Seconda Guerra Punica, verso la fine del III secolo avanti Cristo), il quale sembra avviare un progressivo abbandono dell’antico insediamento. I lavori di recupero, hanno consentito di raccogliere una straordinaria quantità di informazioni inedite utili alla ricostruzione storica di quello che può essere oramai definito uno dei più importanti siti archeologici della regione. Fra le tante testimonianze a carattere archeologico documentate nel corso dei lavori, si annoverano i resti della Porta Ovest e della strada di accesso all’oppidum messapico, databile fra il IV e il III secolo avanti Cristo. I lavori, diretti dall’architetto Francesco Baratti e costantemente seguiti dalla Dottoressa Assunta Cocchiaro per la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia, sono giunti quasi al termine, tuttavia le Amministrazioni Comunali di Mesagne e Latiano, con lo scopo di garantire la fruizione alle scolaresche prima della chiusura dell’anno scolastico, intendono consentire le visite (su prenotazione). A partire dal 14 maggio, nell’ambito del progetto: “Alla Scoperta dell’Alto Salento: Itinerari dell’Aggregazione Territoriale/SAC – L’Appia dei Messapi: dalle Murge al Salento", è stata programmata una visita guidata dal titolo: “Dentro e Fuori le Mura: l’insediamento messapico di Muro Tenente”. Il 18 maggio, in occasione della Giornata Internazionale dei Musei, è prevista una serie di visite guidate dal titolo “Annibale è alle porte - le conseguenze della seconda guerra punica in Messapia". A partire dal 21 maggio, invece, verrà garantito un programma di aperture domenicali in attesa del completamento dei lavori. 

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