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Mesagne. Al via la 5a edizione della Festa del carciofo Igp

festa del carciofo 2013 2I prossimi 30 aprile e 1°maggio ritorna a Mesagne l'attesa "Festa del carciofo brindisino Igp".

Non una sagra ma una vera e propria festa del re degli ortaggi: il carciofo che dal 2011 è riconosciuto nei mercati europei grazie all’identificazione geografica protetta (Igp). E’ questo un importante marchio che garantisce la qualità e la tracciabilità del prodotto nella filiera di vendita. Si tratta dell’evento gastronomico clou della primavera giunta alla sua quinta edizione. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Mesagne, Coldiretti, Confagricoltura, Aspro, dall’Associazione Ristoratori mesagnesi riuniti, e dal consorzio “Carciofo brindisino igp” oltre a tutti coloro che hanno collaborato in maniera fattiva per la riuscita di una due giorni enogastronomica. Diversi gli esperti che forniranno un contributo rispetto alle potenzialità del prodotto locale. In serata si apriranno le porte del centro storico con l’allestimento degli stand lungo un percorso che toccherà piazza Orsini, via Castello, piazza IV Novembre, piazza Matteotti e piazza dei Commestibili dove gli chef faranno gustare una miriade di piatti tipici locali rigorosamente a base di carciofo brindisino. Dai carciofi ripieni a quelli fritti, dai primi piatti ai dolci con gelato al carciofo finale. Il tutto accompagnato da calici di buon vino locale. Sarà, dunque, possibile degustare il carciofo interpretato attraverso l’estro degli chef locali. Spazio anche alla musica, all’intrattenimento. “La Festa del carciofo brindisino è un’ottima occasione per valorizzare la qualità della cucina mesagnese – ha spiegato Fabrizio Dipietrangelo, presidente dell’Associazione Ristoratori riuniti – attraverso la quale facciamo conoscere Mesagne, con il suo scrigno di arte e di cultura, a un sempre maggior numero di gente. I nostri ristoranti hanno degli chef di alto livello che preparano, con i prodotti locali, dei piatti davvero eccellenti”. Da parte loro le organizzazioni di categoria, con tutti gli altri enti promotori dell’iniziativa, vogliono aiutare questo ortaggio a riprendere il giusto posto nella cultura gastronomica mesagnese che, a causa di un processo di globalizzazione sempre più veloce, rischiava di perdere per sempre. “Siamo convinti che il carciofo brindisino può divenire il “core business” di un nuovo sistema di sviluppo incentrato sul marketing territoriale”, ha concluso il presidente dei Ristoratori riuniti, Fabrizio Dipietrangelo. Durante il tour enogastronomico sarà possibile visitare i gioielli architettonici come il museo del territorio, il castello Normanno-Svevo, il museo dell’Arte sacra e gli scavi archeologici di vico Quercio.  

Ultima modifica ilLunedì, 10 Aprile 2017 16:08
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