Il timore del Covid non ha fermato la tradizionale “Vendemmia solidale” con i ragazzi della cooperativa “Oltre l’orizzonte” organizzata dalle tenute Lu spada di Brindisi, in contrada Cillarese/Scalella e Torre Mozza. Un appuntamento per brindare con il Brindisi Rosso Negroamaro “Masada” 2017 vincitore della selezione dei migliori vini italiani firmata da Paolo Massobrio e Marco Gatti del Golosario. Dunque, anche quest’anno si è voluto riconfermare l’appuntamento vendemmiale, malgrado l’emergenza che si sta vivendo. Per la verità nelle campagne e in questo periodo di vendemmia è più semplice e sicuro attuare tutte le precauzioni necessarie per evitare il contagio del Covid 19. Csoì, tenute Lu spada d’intesa con la cooperativa ha organizzato la vendemmia contenendo il numero dei partecipanti e ricorrendo all’uso delle mascherine pur svolgendosi le attività all’aria aperta e in maniera distanziata.

La vendemmia a Brindisi non è solo storia, tradizione, ma anche futuro e lavoro. Far vivere questo momento ai ragazzi e agli operatori della cooperativa “Oltre l’orizzonte” è anche un modo per legare la storia al territorio, con esperienze che a Brindisi potranno diventare sempre più un valore particolare per il futuro stesso della città. “La vendemmia è fine e principio. La fine di un lavoro in vigna durato 10 mesi e il principio dell’uva che sta per diventare vino”, ha spiegato Carmine Dipietrangelo, Amministratore unico di Tenute Lu Spada -. La vendemmia è momento di festa di una comunità che è stata impegnata nei lavori di coltivazione e di cura fino al taglio delle uve che si trasformeranno in vino. È tradizione che si ripete e a Brindisi è soprattutto storia”.

Tuttavia, la Vendemmia “è anche il sospiro di sollievo, quando tagliate le uve, tutto è finalmente in cantina. Condividere questi momenti con i giovani diversamente abili per tenute Lu spada è da sempre un’occasione non solo di solidarietà e di coinvolgimento ma anche un modo per far conoscere il territorio e per consolidare un rapporto dei meno fortunati con la ricchezza della terra di Brindisi che storicamente ha sempre dato buoni frutti soprattutto nel settore vitivinicolo”, ha aggiunto l’Amministratore. Un rapporto a cui sono molto legati le lavoratrici, i lavoratori, l’enologo Pizzolante e i soci di tenute Lu spada che, come ogni anno, accoglieranno la cooperativa oltre l’orizzonte in un clima di festa e di amicizia. L’incontro solidale è momento privilegiato per degustare un calice di Brindisi Rosso Negroamaro “Masada” 2017, che ha note tostate di tabacco e caffè, non delude il tannino e nel retronasale torna il frutto rosso maturo. Al colore il rubino del rosso è pulito e il sorso è pieno. “Il giudizio sulla nostra giovane realtà aziendale e il riconoscimento dato al “Masada”, Negroamaro Doc Brindisi Rosso, ci lusinga e premia il nostro impegno per contribuire, assieme alle altre aziende del settore presenti nel territorio, a valorizzare la tradizione vitivinicola brindisina ancora ricca di potenzialità e in grado di dare buoni vini apprezzati a livello nazionale e internazionale”, ha concluso Dipietrangelo.

 

 

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