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Il sindaco Molfetta e l'assessore Calò fanno gli auguri di Buon Natale In evidenza

calò e molfetta versione nataliziaPer la prima volta nella storia moderna

della città di Mesagne un sindaco, Pompeo Molfetta, e un assessore alla Pubblica istruzione, Marco Calò, hanno scritto a tutti i bimbi oltre che per augurargli buone feste soprattutto per ricordargli di far parte di una comunità che li ama e li segue.

“Cari ragazzi – hanno scritto, tra poco è Natale e voi siete felici perché per qualche giorno rimanete a casa e non andate a scuola, vero? Vi riveliamo un segreto, non ditelo alle vostre maestre: ma era cosi anche per noi. Crescendo abbiamo scoperto, però, che ci sono altri buoni motivi per essere felici dell’arrivo del Natale”. Così, ne hanno suggerito qualcuno. “Siate felici di «Babbo Natale»: avere qualcuno che pensa a voi e «azzecca» sempre qual è il vostro desiderio è una grande fortuna. Chi può contare su tanti Babbo Natale, anche quando sarà adulto, è una persona fortunata e felice nella vita. Non dimenticate di chiedere a Babbo Natale di passare anche dai vostri amici e dalle persone cui volete bene”.

A questo punto i due amministratori hanno lanciato ai piccoli un messaggio: “Passate più tempo che potete con i vostri nonni: anche se vi sembreranno ripetitivi sono una grande miniera d’oro e possono insegnarvi tante cose che vi saranno utilissime nei prossimi anni. Chiedete a loro come trascorrevano il Natale da piccoli, quali giochi facevano, cosa mangiavano. Nessun cartone animato sarà così entusiasmante. Vi stupirete”.

E poi un’attenzione anche ai genitori: “Fate un grande regalo a mamma e papà: ditegli quanto gli volete bene. Non dimenticatevi di giocare: tra le tante faccende a casa e i compiti da fare l’unica cosa che conta davvero è che giochiate con i vostri amici e cuginetti, specialmente con quelli che vi raggiungono da altre parti d’Italia e che restano qui a Mesagne solo pochi giorni. Divertitevi più che potete”. Infine un pensiero al corpo docente: “Alle maestre, e ai professori, l’augurio di ritornare bambini – anche solo dentro – e vivere con quella stessa semplicità di cuore dei nostri ragazzi la festa degli affetti e delle luci; non perdendo mai, per nessuna ragione, la speranza: nonostante tutto il futuro è nelle mani dei nostri ragazzi”.  

Ultima modifica ilSabato, 24 Dicembre 2016 13:49
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